L'ANGOLO DELLE NEOMAMME
 
#2 La colica nel bambino allattato al seno
 
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La colica è uno dei misteri della natura. Nessuno sa che cosa sia esattamente, ma ognuno ha una sua opinione. Nella situazione tipica, il bambino inizia ad avere periodi di pianto due o tre settimane circa dopo la nascita. Queste avvengono principalmente alla sera e finalmente finiscono quando il bimbo raggiunge l'età di tre mesi (qualche volta più tardi). Quando il piccolo piange, è spesso inconsolabile, anche se prendendolo in braccio, cullandolo o facendogli fare un giro si può calmare temporaneamente. Affinché un bimbo possa essere definito come "soggetto a coliche" è necessario che stia aumentando bene in peso e sia oltremodo sano. 
 
La nozione di colica è stata estesa fino ad includere ogni capriccio o pianto del bambino, e questo può essere valido, dato che non sappiamo esattamente che cos'è una colica. Non c'è trattamento per la colica, sebbene molte medicine e strategie di comportamento sono state provate, senza nessun beneficio dimostrato. Si ammette che tutti conoscano qualcuno il cui figlio sia stato curato dalla colica mediante un particolare trattamento. Si ammette inoltre che sembra che qualunque trattamento sembra funzionare - per un breve periodo di tempo ad ogni modo.
 
L'allattamento del bambino con coliche

A prescindere dal tipo di colica che può avere ogni bambino, ci sono tre situazioni che comportano irrequietezza o colica. Ancora una volta si assume che il bambino sia sano e cresca in modo adeguato.
 
Alimentare con entrambi i seni ad ogni poppata 

Il latte materno cambia durante la poppata. Uno dei cambiamenti consiste nel fatto che la quantità di grasso presente nel latte aumenta man mano che procede la poppata. Se la madre sposta automaticamente il bimbo da un seno all'altro nel corso della poppata, prima che il piccolo abbia "finito" la prima parte, è possibile che il bimbo riceva dalla poppata una quantità di grasso relativamente ridotta. Questo fa sì che il bambino riceva meno calorie e quindi mangi frequentemente. Se il bambino beve una grande quantità di latte (per compensare la ridotta concentrazione di calorie), è più soggetto a rigurgitarlo. A causa del contenuto più ridotto di grasso, lo stomaco si svuota più velocemente e nell'intestino arriva una grande quantità di zucchero del latte (lattosio). La proteina che digerisce il lattosio, cioè la lattasi, può non essere in grado di agire su questa grande quantità di zucchero ed il bimbo mostrerà i sintomi di un'intolleranza al lattosio con pianto, flatulenza ed eiezioni esplosive di feci verdastre e semiliquide. Questo può avvenire anche durante la poppata. Questi bambini non sono intolleranti al lattosio. Hanno problemi con il lattosio per via delle informazioni ricevute sull'allattamento dalle loro madri. Questo non è una ragione per passare ad un latte artificiale privo di lattosio. 

a. Non badare alla durata della poppata. Le madri di tutto il mondo sono state in grado di allattare con successo i loro figli senza saper leggere l'ora. I problemi nell'allattamento al seno sono maggiori nelle società dove ognuno ha un orologio e minori dove nessuno lo ha.

b. La madre dovrebbe allattare il figlio attaccato al primo seno finché il bimbo poppa, si addormenta o lo lascia di sua volontà. Se il bambino mangia per poco tempo, la madre può comprimere il seno per stimolarlo a continuare (#5 Spremitura del seno). Si noti che un bambino può rimanere attaccato al seno per due ora ma succhiare solo per pochi minuti. In questo caso il latte bevuto dal bambino è relativamente povero di grassi. Questa è la ragione per cui si ricorre alla spremitura del seno. Se al termine della poppata al primo seno, il bambino ha ancora fame, offritegli l'altro.

c. Nell'allattamento successivo la madre dovrebbe far iniziare il bimbo con l'altro seno allo stesso modo

d. Il corpo della madre si adatta rapidamente al nuovo metodo e non si avrà un ingorgo alla mammella o che le due mammelle siano di dimensioni diverse.

e. Così come non ci dovrebbero essere regole per l'allattamento da entrambi i seni, non ce ne dovrebbero essere per l'allattamento da una sola mammella. Lasciate che il bambino finisca dal primo seno (eventualmente spremendo il seno) ma se ne vuole di più, offritegli anche l'altro.

f. In alcuni casi può essere utile nutrire il bimbo due o più volte su un solo lato prima di spostarlo sull'altro lato per altri due o più allattamenti

g. Questo problema viene peggiorato se il bambino non si attacca bene al seno. Un corretto attaccamento è la chiave per un allattamento al seno semplice
 

Riflesso di emissione

Un bimbo che riceve il latte troppo velocemente, può diventare molto irrequieto, molto irritabile al seno e può essere considerato come "soggetto a colica". Tipicamente il bimbo sta poppando molto bene. Tipicamente inoltre il bambino inizia a poppare e dopo pochi secondi o minuti, inizia a tossire, e dibattersi al seno. Può staccarsi e spesso il latte della mamma verrà spruzzato. Dopo ciò il bimbo ritorna in genere al seno, ,a può essere irrequieto e ripetere la scena. Può essere scontento se il flusso è rapido e impaziente quando rallenta. Ciò può rappresentare un momento difficile per chiunque. In qualche rara occasione il bimbo può arrivare a rifiutare il seno dopo molte settimane, in genere all'età di tre mesi.

Che cosa può essere fatto ? 

a. Se non l'avete già fatto, provate ad allattare il bambino con un seno solo. In alcune situazioni allattare anche due o tre volte dallo stesso seno prima di passare all'altro seno può essere di aiuto. Se sentite che il seno che non usate si sta ingorgando, spremete quel tanto che basta da sentirvi meglio.

b. Allattate il bimbo prima che diventi affamato. Non ritardate l'allattamento dando dell'acqua ( un bimbo allattato al seno non ha bisogno di acqua nemmeno in un clima molto caldo) o un ciuccio. Un bambino affamato "attaccherà" il seno e causerà una riflesso di emissione molto forte. Allattate il bambino non appena mostra segni di fame, Se è ancora mezzo addormentato, tanto meglio.

c. Allattate il piccolo in un'atmosfera calma e rilassata, se possibile. Musica ad alto volume, luci brillanti e parecchia agitazione non conducono al successo dell'allattamento.

d. Allattare sdraiati qualche volta funziona bene. Se allattare sdraiate sul fianco non aiuta, provate a sdraiarvi sulla schiena per allattare, con il bimbo sopra di voi. La gravità aiuta a ridurre la portata del flusso.

e. Se avete tempo, tiratevi un po’ di latte (circa trenta grammi) prima di allattare il bambino.

f. Il bambino può non apprezzare il flusso rapido, ma anche infastidirsi se il flusso rallenta troppo. Se pensate che il bambino sia infastidito dal flusso troppo lento, vi aiuterà il comprimere il seno per mantenere il flusso copioso (#5 Spremitura del seno).

g. Il problema peggiora se il bambino non è bene attaccato al seno. Una buona posizione di suzione è la chiave per una allattamento semplice.

h. Occasionalmente date al bimbo la lattasi (l'enzima che metabolizza il lattosio), 2-4 gocce prima di ogni allattamento, e prendete nota dei sintomi. È disponibile senza prescrizione (NdT: si intende negli U.S.A.), ma piuttosto costoso, e funziona solo in alcuni casi.

i. Una protezione del capezzolo può aiutare, ma usatela solo se nessun'altra cosa vi è stata di aiuto.

j. Come ultima risorsa, piuttosto che passare al latte artificiale, date al bambino il vostro stesso latte mediante il biberon.
 

Proteine estranee nel latte della madre

E' stato dimostrato che alcune proteine presenti nella dieta della madre possono passare nel latte e possono avere effetto sul bambino. Sembrerebbe che la più comune di queste sia la proteina del latte di mucca. E' stato dimostrato che ci sono altre proteine che passano nel latte materno. Il fatto che tali proteine e altre sostanze compaiano nel latte materno non è necessariamente una cosa negativa. Al contrario è positiva. Chiedete se avete una qualunque domanda al riguardo. 
Ne consegue che, nel trattamento di un bambino allattato al seno e soggetto a coliche, un passo da farsi per la madre sarebbe quello di smettere di alimentarsi con prodotti caseari. Questi comprendono latte, formaggio, yogurt, gelato e qualsiasi altra cosa contenga del latte. Chiedete se avete una qualunque domanda al riguardo.
Prego notare: intolleranza alla proteina del latte non significa intolleranze al lattosio. Una madre che sia intollerante al lattosio dovrebbe anch'essa allattare al seno il proprio bambino.

Metodo suggerito: 

1. La madre dovrebbe eliminare qualsiasi derivato del latte per 7-10 giorni.

2. Se non ci sono stati cambiamenti la madre può reintrodurre i derivati del latte. Se c'è stato un cambiamento in meglio, la madre dovrebbe reintrodurre lentamente i latticini nella sua dieta, se questi fanno parte della sua dieta abituale. (Non c'è nessun bisogno di bere latte per produrre latte). Alcuni bambini non tollerano che ci sia alcun prodotto del latte nella dieta della madre. La maggior parte ne tollerano alcuni. La mamma imparerà quale sia la massima quantità di prodotti caseari che può prendere senza scatenare reazioni nel bambino. 

3. Se c'è qualche dubbio sull'acquisizione di calcio, questo può essere introdotto nell'organismo senza far ricorso ai prodotti caseari. Una settimana di astinenza dal latte non causerà nessun problema. Oggigiorno le prove suggeriscono che l'allattamento al seno possa proteggere la donna dallo sviluppo dell'osteoporosi anche se non prende alcun extra di calcio. E il bimbo riceve tutto quello che gli serve.

4. La madre dovrebbe fare attenzione a non eliminare troppe cose dalla sua dieta. Tutti conoscono qualcuna il cui figlio è migliorato quando la madre ha smesso di mangiare broccoli, manzo, banane, pane ecc. Alla fine la madre rischia di ritrovarsi a mangiare solo riso in bianco. Le nostre diete sono troppo complesse per essere sicuri con certezza che cosa, se c'è qualcosa, sta dando dei disturbi al bambino. 
 

Siate pazienti, il problema normalmente si risolve, qualunque esso sia. Il latte artificiale non è la risposta, sebbene, a causa del flusso più regolare, alcuni bambini migliorano con il suo uso. Infatti, il bambino migliora la quantità di latte bevuto dal biberon a causa della regolarità del flusso. Anche se nulla sembra funzionare, il tempo normalmente aiuta. I giorni e le notti possono sembrare eterni, ma le settimane voleranno via.

newman@globalserve.net

Ultimo aggiornamento Gennaio 2000
Scritto da Jack Newman, MD, FRCPC
Copyright Jack Newman
Traduzione a cura dell'Angolo delle Neomamme