L'ANGOLO DELLE NEOMAMME
 
#1 Allattamento al seno — Partire nel modo giusto
 
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L'allattamento al seno è il modo naturale e fisiologico di nutrire con il latte i neonati e i bambini piccoli, e il latte umano è il latte specificatamente adatto a nutrire il piccolo dell'uomo. Il latte artificiale prodotto (nella maggioranza dei casi) con latte di mucca o la soia è solo superficialmente simile al latte umano ed è ingannevole la pubblicità che affermi il contrario. L'allattamento al seno dovrebbe essere facile e senza problemi per la maggior parte delle madri. Un buon inizio aiuta ad assicurare che l'allattamento al seno sia un'esperienza felice sia per la madre che per il piccolo.
Gran parte delle madri è perfettamente in grado di nutrire i propri bambini mediante il solo allattamento al seno per un periodo di 4 - 6 mesi. Infatti, la maggior parte delle mamme producono una quantità di latte più che sufficiente. Sfortunatamente in troppi istituti sanitari sono ancora predominanti procedure ospedaliere superate, basate sull'allattamento artificiale, che rendono l'allattamento materno difficile, se non impossibile. Affinché l'allattamento naturale si inizi in modo giusto e appropriato, i primissimi giorni possono essere cruciali. Anche nel caso di una partenza sbagliata, molte mamme e bambini sono in grado di proseguire correttamente.
Il segreto per l'allattamento al seno è far sì che il piccolo si attacchi bene al seno. Un piccolo che si attacca bene al seno riceve facilmente il latte. Un piccolo che si attacca male ha difficoltà a ricevere il latte, specialmente se la disponibilità è ridotta. Un bimbo che si attacca nel modo sbagliato è come se gli venisse dato un biberon con i fori della tettarella troppo piccoli - il biberon è pieno di latte ma il piccolo non ne ottiene molto. Quando un neonato si attacca male, può anche causare sofferenza al capezzolo della madre. E se non riesce ad ottenere il latte facilmente, rimane di solito attaccato al seno per periodi più lunghi, aggravando quindi la sofferenza. Sfortunatamente chiunque può dire che il piccolo sia attaccato bene anche se così non è. Troppe persone che lo dovrebbero sapere, invece non sanno giudicare quale sia il modo corretto di attaccarsi al seno. Di seguito, ecco alcuni modi per rendere più semplice l'allattamento al seno:

1. Il piccolo dovrebbe essere portato al seno immediatamente dopo la nascita. La maggior parte dei neonati può essere attaccato al seno entro pochi minuti dalla nascita. In effetti, ricerche hanno mostrato come molti neonati di pochi minuti, avendone la possibilità, si muovono da soli dall'addome verso il seno della madre, si attaccano ed iniziano a succhiare da soli. Questo processo può durare fino ad un'ora o più, ma alla madre ed al piccolo dovrebbe essere dato questo tempo insieme per iniziare a conoscersi. I bimbi che "si attaccano da soli" al seno vanno incontro a molti meno problemi nell'allattamento. Questo processo non richiede nessuno sforzo da parte della madre e la scusa che non può essere fatto perché la madre è stanca dopo il parto è una sciocchezza pura e semplice. Tra parentesi, studi hanno dimostrato che il contatto pelle a pelle fra madri e figli, mantiene il neonato al caldo allo stesso modo di quello che fa la culla termica.

2. La madre ed il neonato dovrebbero stare nella stessa stanza. Non c'è alcuna ragione medica per tenere separati anche per brevi periodi, madri e neonati sani. Le strutture sanitarie che separano abitualmente le madri dai neonati sono arretrate di anni e le ragioni della separazione stanno spesso nella volontà di imporre ai genitori chi ha il controllo della situazione (l'ospedale) e chi no (i genitori). Spesso vengono date delle false spiegazioni per giustificare la separazione. Un esempio è quella del bambino che ha evacuato meconio prima della nascita. Un neonato che ha evacuato meconio e sta bene, sta ancora bene pochi minuti dopo la nascita e non ha bisogno di essere messo nella culla termica per molte ore "sotto osservazione". Non c'è alcuna prova che le madri che sono separate dai loro figli sono più riposate. Al contrario sono più riposate e meno stressate quando sono con i loro piccoli. Madri e figli imparano come dormire con lo stesso ritmo. Perciò quando il bimbo inizia a svegliarsi per mangiare, la madre inizia a svegliarsi anch'essa naturalmente. Questo non è altrettanto stancante come nel caso in cui la madre venga svegliata da un sonno profondo, come succede spesso quando il piccolo è da un'altra parte quando si sveglia. Il neonato mostra di essere pronto per la poppata molto tempo prima di iniziare a piangere. Per esempio può cambiare il ritmo del respiro o può iniziare a stiracchiarsi. La madre, essendo in una fase di sonno leggero, si sveglierà, il latte inizierà a scorrere ed il bambino rimasto calmo sarà contento di poppare. Un bambino che abbia dovuto piangere per un po’ prima di essere portato al seno potrebbe anche rifiutarsi di farlo nonostante sia affamato. Madri e figli dovrebbero essere incoraggiati a dormire fianco a fianco in ospedale. Questo è un ottimo modo per la madre per riposarsi mentre il piccolo succhia. L'allattamento al seno dovrebbe essere rilassante, non stancante.

3. Non si dovrebbero dare tettarelle artificiali ai neonati. Pare che ci siano delle controversie al riguardo dell'esistenza o meno della "confusione da tettarella". I neonati cercheranno di usare qualunque sistema gli permettano di avere un rapido flusso di liquido e potrebbero rifiutare altri sistemi che non lo fanno. Di conseguenza nei primi giorni, mentre la madre produce poco latte (come natura vuole) se il neonato riceve un biberon (come natura vuole ?) dal quale ottiene un flusso consistente, preferirà il sistema che gli assicura il flusso consistente. Non c'è bisogno di essere degli scienziati per capirlo, sebbene molti specialisti che si presume debbano essere in grado di aiutarvi , pare che non se ne rendano conto. La "confusione da tettarella" determina una serie di problemi, compreso il fatto che il piccolo non si attacca al seno tanto correttamente quanto potrebbe e di conseguenza non ottiene bene il latte e/o causa alla madre il dolore ai capezzoli. Il solo fatto che il bimbo accetti entrambi i sistemi, non significa che il biberon non abbia un effetto negativo. Dato che oggi sono disponibili altre alternative, se il bimbo ha bisogno di un'integrazione (vedi "#5 Uso del dispositivo per l'allattamento supplementare" e "#8 allattamento col dito") perché si dovrebbe usare una tettarella artificiale ?

4. Nessuna limitazione sulla durata o la frequenza delle poppate. Un neonato che succhia bene, non rimarrà attaccato per ore al seno. Se questo succede è perché non si attacca bene e non sta ricevendo il latte disponibile. Ottenete aiuto per garantire che il piccolo si attacchi bene e usate il sistema della spremitura della mammella per fargli arrivare più latte (vedi #15 spremitura manuale del seno). E' questo che vi sarà di aiuto e non il succhiotto, né il biberon o tanto meno il riportare il bimbo alla nursery.

5. Integrazioni con acqua, soluzione glucosata o latte artificiale sono necessari solo raramente. La maggior parte delle integrazioni potrebbe essere evitata portando il bimbo al seno nel modo corretto e facendogli ricevere il latte disponibile. Se qualcuno vi dice che dovete dargli un'integrazione senza avervi visto allattare, rivolgetevi a qualcun altro che sia più competente. Esistono dei rari casi in cui è necessaria l'integrazione, ma normalmente queste ultime vengono suggerite per convenienza dello staff dell'ospedale. Se un'integrazione è necessaria, questa deve essere data mediante il dispositivo per l'allattamento supplementare (vedi "#5 uso del dispositivo per l'allattamento supplementare") ma non mediante tazze, allattamento con il dito, siringhe o biberon. La migliore integrazione è il vostro colostro, eventualmente mischiato con del glucosio nel caso in cui agli inizi non siate in grado di produrne abbastanza. Il latte artificiale non è quasi mai necessario nei primi giorni.

6. Per il successo dell'allattamento al seno è cruciale un corretto modo di attaccarsi al seno. Questa è la chiave per un allattamento al seno riuscito. Sfortunatamente molte mamme vengono "aiutate" da persone che non sanno come si attacca correttamente al seno un neonato. Se vi dicono che il vostro bimbo si attacca correttamente, nonostante che abbiate forti dolori ai capezzoli, siate scettiche e chiedete il parere di qualcuno veramente competente. Prima di lasciare l'ospedale, dovrebbero mostrarvi che il vostro piccolo si attacca correttamente e che stia succhiando effettivamente il latte dal seno (suzione a "bocca aperta - pausa - bocca chiusa"). Se si lascia l'ospedale senza sapere questo, cercate di acquisire esperienza velocemente.

7. I campioni gratuiti e la letteratura commerciale sul latte artificiali non sono regali. C'è solo uno scopo per questi "regali" ed è che usiate il latte artificiale. Si tratta di un sistema di marketing molto efficace e molto poco etico. Se ne ricevete qualcuno da uno specialista, dovreste chiedervi circa la sue conoscenze ed il suo impegno verso l'allattamento naturale. "Ma io ho bisogno del latte artificiale perché il bambino non ne riceve abbastanza del mio!". E' possibile, ma, più probabilmente, non gli avete dato aiuto a sufficienza e il piccolo non sta semplicemente ricevendo tutto il latte che è disponibile. Anche se aveste realmente bisogno di integrare con latte artificiale, nessuno vi dovrebbe suggerire una marca né darvi campioni gratuiti. Cercate di ottenere un buon aiuto. I campioni di latte artificiale non sono un aiuto.
 

In alcuni casi può essere impossibile iniziare presto l'allattamento al seno. Però molte delle motivazioni mediche (medicazioni della madre, per esempio) non sono delle vere ragioni per fermare o rimandare l'allattamento al seno, e voi ricevete informazioni errate. Fate in modo di avere un buon aiuto. I bimbi prematuri possono iniziare a poppare molto, molto prima di quando gli viene permesso in molti istituti sanitari. Infatti, gli studi hanno sufficientemente stabilito che è meno stressante per un neonato prematuro nutrirsi al seno che non mediante il biberon. Sfortunatamente troppi specialisti che hanno a che fare con neonati prematuri non sembrano rendersi conto di questo.

newman@globalserve.net

Ultimo aggiornamento Gennaio 2000
Scritto da Jack Newman, MD, FRCPC
Copyright Jack Newman - Traduzione a cura dell'Angolo delle Neomamme