IL CANTUCCIO DEI PAPA'


 
Innanzitutto spieghiamo cos'è un "cantuccio", visto che mia moglie mi ha fatto " 'a capa tanta " perchè era un termine dialettale. A me non sembra, ma nel caso: cantuccio è un diminutivo di "canto" che vuol dire, fra le altre cose, angolo (da qui "cantone" come quelli svizzeri ecc.). L' "uccio" perchè è un piccolo spazio all'interno di questo sito dedicato alla maternità, in cui il padre, che lo si voglia o no, ha comunque un ruolo importante (vi riservo il mare di libri e pubblicazioni, che tanto non leggerete, al riguardo).
Più semplicemente vuole essere un luogo dove i papà, che sono orgogliosi di esserlo, si possono scambiare delle opinioni e dei consigli. Sì perchè anche noi abbiamo a che fare con il pupo e francamente ci va benissimo e non per questo ci sentiamo meno "machi".
Pensare che ancora adesso un papà che si occupa dei figli viene visto di traverso, come fosse una cosa strana. Quando giravo con mio figlio nel marsupio o in carrozzina le prime volte sembrava che fossi un marziano. Poi, per fortuna, qualche pubblicitario ha pensato di fare qualche campagna mostrando un giovane manager che si scaracollava il figlioletto in giro per la città e di colpo sono diventato un tipo alla moda (!). Per la verità non me ne fregava nulla di come mi giudicavano gli altri, nè me ne interessa ora, ma in questa società l'opinione degli stupidi ha, purtroppo, un peso e troppo spesso questo peso si fa sentire. Così se al supermercato mi fermo a guardare un bimbo c'è sempre qualcuno che mi guarda come se fossi un pedofilo. Per fortuna al mercato compro quasi sempre qualcosa per mio figlio, quindi il "giudice" come nota gli omogeneizzati o i "pattoni" (come chiamiamo i pannolini io e mia moglie), mi "riabilita". Ma è maledettamente fastidioso che uno debba giustificarsi per il fatto di essere felice di essere padre.
Diventare papà è un'emozione grandissima, e lo dice uno che non si esalta facilmente. Quando vedi quel coso che spunta fuori da tua moglie che sembra sia infreddolito, tanto è tutto raccolto e ti guarda con quegli occhi che sembra che chieda: "ma che ci faccio io qui ?", beh è qualcosa che tutti dovrebbero provare. Quando poi più avanti il piccolo ti regala il suo primo sorriso, magari al termine di una notte infernale, non so se è lo shock o la fatica, ma sembra che il mondo cambi aspetto e nulla ti sembra più come prima.
Ma ci sono anche gli aspetti meno belli: quando per esempio ti rendi conto, improvvisamente, che il bimbo dipende dalla tua vita e da qualle di tua moglie e ti senti maledettamente insicuro sul futuro e basta un fatto di cronaca per angosciarti. Non si tratta di "sentirsi una disgrazia". Più semplicemente mentre prima la tua vita eri tu e tua moglie, in cui tua moglie però è un essere che può cavarsela più o meno come te, adesso c'è qualcun'altro che non può cavarsela senza che nessuno l'aiuti.
Così se qualcuno vuole parlare di questo e di altro questo è il suo posto Ho inserito un Forum in cui è possibile scambiarsi messaggi ed informazioni. Se gli argomenti vi mancano, date un'occhiata al link qui sotto, dove ho cercato di raccogliere le mie esperienze di neo papà.

Luca

P.S.: in futuro darò un look diverso a queste pagine. Va bene essere padri orgogliosi, ma bambole ed orsacchiotti mi sembravano un pò troppo !

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